Una formica, una scuola per tutti e il futuro che proviamo a immaginare
Due classi dello Spinelli protagoniste alla premiazione del Concorso Scuole "Futuro equo e sostenibile": secondo premio ex aequo per lo storybook dell'ex 2CLD, un'attenzione particolare della giuria per il progetto "School for you" dell'ex 1CLD.
Equità e sostenibilità sono parole che rischiano di consumarsi a furia di essere pronunciate, fino a inflazionarsi. Eppure restano due assi portanti delle competenze di cittadinanza, e attraversano in profondità il lavoro quotidiano della formazione e dell'istruzione. L'educazione civica serve anzitutto a questo: a mostrare che una città giusta e un ambiente rispettato e custodito riguardano il cittadino di oggi, e quello che i nostri studenti diventeranno domani, molto più da vicino di quanto lasci credere il lessico di convegni e manuali.
Se n'è parlato questa mattina all'Auditorium Giorgio Squinzi di Assolombarda, a Milano, dove si è chiusa la seconda edizione del Concorso Scuole "Futuro equo e sostenibile", promosso da Kontractor e Kopron in collaborazione con FAR Networks, ATS FAAR Industries e RE.Log Hub, con il patrocinio di Assolombarda. Mesi fa il concorso aveva chiesto alle classi delle superiori lombarde di lavorare in squadra e di tradurre la sostenibilità in proposte concrete; ne sono usciti lavori di grande interesse: podcast, storybook, mosaici, progetti di moda sostenibile, iniziative di economia circolare, idee per la rigenerazione urbana e l'inclusione.
Il primo premio è andato alle classi dell'Istituto Kandinsky di Milano, per mosaici destinati allo spazio urbano e realizzati anche con piastrelle di scarto. E con grande soddisfazione asecondo posto ex aequo è salita la nostra 2CLD dell'anno scolastico 2025/26, oggi 3AL, del Liceo delle Scienze Applicate con curvatura in Analisi dei dati e Intelligenza artificiale.
Il loro storybook, "È così grande là fuori", è nato da un racconto di fantasia scritto da un compagno, condiviso con la classe e cresciuto fino a diventare un lavoro corale. Protagonista è Toby, una formica che lascia la propria colonia e finisce in una metropoli soffocata dall'inquinamento; invece di tornarsene a casa, cosa che nessuno gli avrebbe rimproverato, si rimbocca le zampe e comincia a combattere lo spreco alimentare e l'incuria verso l'ambiente. Le tavole affiancano copertine e illustrazioni disegnate a mano a immagini generate con un uso consapevole dell'intelligenza artificiale: scelta tutt'altro che scontata per una classe che l'IA la studia, e che sembra aver capito come uno strumento valga per l'uso che se ne fa. La giuria ha apprezzato al punto da aggiungere il riconoscimento speciale "Narrazione e Creatività per la Sostenibilità", insieme a un premio di 1.000 euro.
Nella discussione dei progetti un'attenzione particolare è andata anche al lavoro dell'allora 1CLD, oggi 2CLD: "School for you" è un sito web dedicato che ripensa l'ambiente scolastico perché sia davvero di tutti. Gli studenti hanno immaginato tre ascensori, due dei quali riservati alle persone con disabilità motorie, rampe e tappeti mobili dove oggi ci sono gradini, percorsi tattili per ipovedenti e non vedenti, un campo multisport attrezzato anche per le discipline paralimpiche e diviso in due metà di colori accesi, leggibile anche da chi ha problemi di vista. Sul versante ambientale, pannelli solari sul tetto e pensiline fotovoltaiche nel parcheggio che alimentano otto colonnine di ricarica, un hub di accumulo pensato anche come aula per gli indirizzi di meccanica, meccatronica ed energia, un giardino ridisegnato con più alberi e tavoli. E poi, più prosaicamente, cestini: tanti, soprattutto vicino al bar, alle macchinette e in giardino, perché nelle interviste raccolte dalla classe la carta per terra tornava con una costanza sospetta. È un dettaglio solo in apparenza secondario, e convince più di molti proclami: la sostenibilità comincia spesso nel punto esatto in cui qualcuno, finita la merenda, non sa dove buttare l'incarto.
I nostri ragazzi si sono messi in gioco e hanno centrato un obiettivo formativo importante: guardare il luogo in cui si vive e chiedersi per chi funziona, e per chi ancora no. È lì che la sostenibilità smette di essere una voce di bilancio o un'etichetta sulle confezioni e torna a essere ciò che dovrebbe, ovvero una virtù civica. Dal 2022, del resto, l'articolo 9 della Costituzione chiede alla Repubblica di tutelare l'ambiente «anche nell'interesse delle future generazioni», parole che riguardano direttamente chi, tra i banchi, si prepara a diventare classe dirigente. Equità e sostenibilità, guardate da vicino, sono la stessa promessa coniugata in due tempi verbali, e i nostri studenti hanno cominciato a mantenerla.
A loro, alle loro famiglie e soprattutto ai docenti che li hanno accompagnati vanno i complimenti di tutto l'Istituto.
da Dirigenza
del giovedì, 24 settembre 2026